Marghera, Venezia

Business Centre Banchina Azoto

Year: 2010 - 2013
Dimension: 5'750 sqm
Client: E.R.P.A. Srl
Service: Detailed design, Constructive design
Project Team: Flavio Zuanier, Caprioglio Associati
Photo: Zintek Srl

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The “Citadel of Building” located in Porto Marghera, the industrial area of Venice mainland, is the seat of Venice National Association of Building Construction (Venice A.N.C.E.). The new technologically advanced building collect together three different groups of activities, i.e. the Territorial Joint Committee, the Craftsmen Training Center (which includes laboratories and classrooms) and the Building Fund, with Chairman and Council Hall offices and offices for the public. There are also a library, a conference hall for 165 people with control room, a dining area, a cafeteria and bar with terrace. The project has redeveloped an abandoned area of Porto Marghera and arises from the conversion and union of a laboratory disused with the old infirmary of the “Nitrogen Area”. It is characterized by a modern architecture, with essential shapes and original choices of materials: crystal for the south glass wall shaded by brise–soleil equipped with photovoltaic membranes, skin of laminate zinc–titanium for the external coating of the almost entire building. The same materials have been used also in the interiors with glass and wood walls joined by laminate ceilings.

 

La Cittadella dell’Edilizia di Porto Marghera, zona industriale nella terraferma di Venezia, è sede dell’Associazione Nazionale Costruttori edili di Venezia(ANCE). Il nuovo edificio altamente tecnologico accoglie all’interno tre differenti attività: il Comitato Paritetico Territoriale, il Centro di Formazione Maestranze – che comprende laboratori e aule didattiche – e la Cassa Edile, con uffici di sportello, uffici della Presidenza e Sala del Consiglio. Vi si trovano inoltre una biblioteca, una sala conferenze con 165 posti a sedere e cabina di regia, un’area ristoro, la mensa e il bar con terrazza attrezzata. Il progetto riqualifica un’area abbandonata di Porto Marghera, nasce dalla rigenerazione di due edifici, un laboratorio in disuso e la vecchia infermeria dell’Area Azoti, e realizza un’architettura schiettamente moderna, essenziale nelle forme, originale nella scelta dei materiali: il cristallo per l’ampia vetrata a sud, ombreggiata da brise-soleil dotati di membrane fotovoltaiche, una pelle in laminato zinco-titanio che riveste quasi interamente l’opera. Gli stessi materiali vengono riproposti all’interno, pareti in cristallo e legno si affiancano a soffitti in laminato.